PROCACCIATORE DI AFFARI OCCASIONALE
Aggiornata al
01.09.2009
Il procacciatore di affari occasionale è la figura giuridico/fiscale
che per l'occasionalità dell'evento stipula accordi commerciali
per la vendita di beni o servizi e percepisce, quale compenso, una provvigione
stabilita e riconosciuta. Tale provvigione è, generalmente, liquidata
dalla parte venditrice del bene o servizio al procacciatore nella occasionalità
e non continuità dell'attività esercitata in quanto preclusa
la abitualità e professionalità del procacciatore occasionale.
Pertanto tale figura atipica non ha generalmente un accordo determinato
ma solamente un trattamento provvigionale che le due parti possono stabilire
con scrittura privata o verbalmente. La occasionalità non preclude
l'importo della intermediazione provvigionale; pertanto un affare concluso
che determina un'unica provvigione del valore di 12.000 Euro è
ritenuto occasionale. Più affari continuativi (esempio: 12 affari
da 1.000 Euro) conclusi in un certo periodo di tempo 6/8 mesi possono
essere considerati non più occasionali e pertanto l'attività
esercitata riveste la caratteristica della continuità e professionalità.
Secondo il contenuto dell'Art.2222 CC. è procacciatore di affari
occasionale “chi si obbliga a compiere un’opera od un servizio,
con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e
senza alcun coordinamento del committente; l’esercizio dell’attività,
peraltro, deve essere del tutto occasionale, senza i requisiti della professionalità
e della prevalenza.”
Ai fini
IVA
L'aspetto importante nella determinazione della occasionalità o continuità
è esclusivamente ai fini IVA. Possiamo avere due casistiche:Il
procacciatore di affari continuativo: deve obbligatoriamente iscriversi all'IVA.Il
procacciatore di affari occasionale: non ha l'obbligo di iscrizione ai fini
IVA.
Le due figure differenziano nell'assoggettamento ad IVA delle provvigioni
e la tenuta di una contabilità fiscale con tutte le coseguenze tecniche
contabili e di accertamento induttivo e da studi di settore.Ai
fini della Documentazione
La documentazione fiscale deve essere emessa direttamente dal procacciatore
di affari con le seguenti caratteristiche a seconda dei due casi:
Relativamente ai fini dell'applicazione INPS le due figure differenziano per
un trattamento previdenziale completamente diverso:
Il procacciatore di affari continuativo è assoggettato alla contribuzione
previdenziale della gestione commercianti con un versamento minimo, indipendentemente
dal reddito conseguito, di circa Euro 2.671 annue per redditi fino a Euro
13.345, per reddito oltre il minimale deve versare il 19,59% sulla differenza.
Il procacciatore di affari occasionale è escluso dal versamento previdenziale
INPS sia per la gestione commercianti che per il contributo Inps di cui alla
Legge 335/95 per importi inferiori a 5.000 euro.Ai fini IRPEF
Il trattamento fiscale, in entrambi i casi, è il seguente:
La ritenuta di acconto è del 23% sul 50% delle provvigioni.I costi
documentati ed inerenti l'attività sono deducibili riportandoli nei
vari quadri della dichiarazione dei redditi e nelle scritture contabili per
il procacciatore di affari continutativo iscritto all'IVA. Ai fini dei Redditi
Entrambe le due figure di procacciatori di affari, occasionale e continuativo,
devono presentare la propria dichiarazione dei redditi compilando i seguenti
quadri: